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domenica 9 aprile 2017

Pastiera di grano napoletana, " altrimenti non è Pasqua " !

Senza la Pastiera a Pasqua sarebbe come un Natale senza l’Albero. Le tradizioni vanno rispettate ed io, come di consueto con l’aiuto di mia madre, ho preparato la nostra Pastiera Napoletana , o meglio Salernitana, di tradizione familiare. Mia nonna cuoceva il grano in grossi pentoloni per poi distribuirlo a tutti i figli e le loro famiglie  affinché ognuno preparasse in casa propria la pastiera secondo la sua preziosa ricetta. Mia madre ricevuto il grano da mia nonna,  cotto dopo una lunga procedura durata 5 giorni,  preparava le Pastiere in produzione sempre industriale, circa una decina ogni anno, per farne omaggio ad amici e parenti cari. 
Oggi tutti noi per velocizzare i tempi di preparazioni comperiamo il grano già cotto, ma quanto al resto degli ingredienti nessuna eccezione, tutto secondo ricetta della nonna che aggiungeva un prezioso ingrediente goloso alla ricetta classica: la crema pasticciera! Ed io, nel rispetto di mia nonna e della nostra tradizione familiare, ho riproposto la sua ricetta integrale  ad eccezione del grano acquistato già cotto, ma per chi volesse cuocerlo in casa eccovi descritta tutta la procedura…

sabato 8 aprile 2017

Pastiera di riso e ritorno al passato!

Un ritorno al passato! Ebbene sì, non molti sanno che la pastiera di riso ha origini molto antiche, antecedenti a quelle della pastiera di grano. Un tempo il ripieno della pastiera era costituito da pasta lessa ( spaghetti o capellini )uniti ad uova e zucchero. Successivamente gli spaghetti sono stati sostituiti dal riso, quest’ultimo dal grano e vennero aggiunti ricotta e canditi. Di consuetudine, ogni anno, preparo le Pastiere di grano di tradizione napoletana, o meglio salernitana, ma soprattutto secondo la ricetta di famiglia tramandatami da mia nonna. Quest’anno ho fatto la doppietta, in una sola giornata ho preparato, con l’aiuto di mia madre e della mia piccola pasticciona, anche la pastiera di riso, secondo una preziosa ricetta della cara Zia Angelina che, quando era tra noi, la preparava in esclusivo per cognati e nipoti offrendocela nella festività Pasquali.

Quando oggi l’ho preparata, i profumi diffusi nella mia cucina e la sua ricetta sulla mia tavola mi hanno risvegliato quei dolci ricordi del passato facendo ritornare il mio cuore indietro di alcuni anni…Oggi dono a tutti gli amici lettori questa ricetta ricca di amore e dolcezza come era Colei che, con tanto affetto e dedizione, la preparava ogni anno allietando i nostri avidi palati di bambini bramosi di dolcezze , non deludendo mai le nostre aspettative.

domenica 28 febbraio 2016

Torta Pasqualina salata a lievitazione naturale. Pronti per la Pasquetta?

Torta Pasqualina salata a lievitazione naturale. Pronti per la Pasquetta ?
State organizzando una gita fuori porta, una scampagnata o un pic-nic all’aria aperta per il Lunedi’ in Albis? Sapete cosa non deve mai mancare nel cestino del pranzo? Ovvio! La torta salata Pasqualina, quella che si prepara in anticipo e che si gusta ancora meglio se consumata un paio di giorni dopo. Io l’ho preparata oggi con il mio lievito naturale che ho rinfrescato stamattina appena svegliata, realizzando una torta salata morbida, dal profumo e dal sapore genuino. La versione più conosciuta della torta Pasqualina è quella con ripieni alle verdure (spinaci, bietole, broccoli) e ricotta . 
La mia Torta salata è invece di tradizione familiare , una ricetta centenaria tramandata dai nonni di mia nonna, da generazioni a generazioni. Si conservava fuori dal frigo per giorni e giorni e si portava avvolta nei tovaglioli di stoffa come pasto quando si lavorava in campagna o quando ci si allontanava da casa per una gita tra parenti ed amici. Io sinceramente la preparo spesso durante l’anno anche quando allestisco i miei bouffets di compleanno, piace a tutti grandi e piccini, buona calda, ma soprattutto fredda. Provatela e non l’abbandonerete mai!


martedì 14 aprile 2015

Cheesecake al caffè

Le bontà e la semplicità caratterizzano questa gustosa cheesecake al caffè, cioccolato e formaggi. Avevo pochissimo tempo a disposizione per preparare una torta a sorpresa per la mia mamma che compiva gli anni lo stesso giorni di mio figlio ed avendo terminato le uova ed il tempo a mia disposizione dopo la preparazione della Sugar Cake per Francesco questa è stata la mia alternativa con ciò che avevo a disposizione. Niente uova, niente cottura  e soprattutto molto rapida. In appena 30 minuti l’ho realizzata abbinando gli ingredienti più di gradimento alla festeggiata. Poi ho decorato il tutto con una rosa in pasta di zucchero per omaggiare il nome della mia mamma. Devo dire che le preparazioni improvvisate sono spesso le più riuscite. Ora questo dessert è entrato nella cerchia dei preferiti di famiglia ed anch’io che non amo il caffè l’ho gradito particolarmente.

giovedì 5 febbraio 2015

Castagnole ricotta e limoncello

Ci avviciniamo al Carnevale e la tradizione vuole che si preparino tanti dolci fritti, oltre le chiacchiere, anche le castagnole sono un dolce che in molte regioni viene consumato in questa ricorrenza. Tra le tante varianti io propongo questa con ricotta e limoncello che per l’utilizzo di questi ingredienti sono molto soffici e profumate.
Le castagnole andrebbero mangiate bollenti ma anche fredde sono ottime, una tira l’altra. Se preferite potete farcire le castagnole con crema o nutella, oppure tuffarle nel cioccolato fuso invece che nello zucchero. L’impostante fatene in dose doppia perché andranno a rubaaa!

mercoledì 3 settembre 2014

Sfogliatella Frolla Napoletana


La sfogliatella è un dolce tipico napoletano che si caratterizza in due versioni, la più classica è detta riccia, mentre quella che oggi propongo, dalla superficie liscia è chiamata, appunto, sfogliatella frolla o semplicemente frolla. Entrambe hanno lo stesso ripieno a base di ricotta, semola e canditi ma il sapore dell’involucro esterno è nettamente diverso.

 Chiunque sia stato anche solo per una volta o per pochi minuti a Napoli ha certamente mangiato la sfogliatella. Per cominciare la giornata a colazione accompagnata da  'na tazzulella e cafè caldo, per dessert ed in qualunque momento della giornata la sfogliatella  è sempre un dolce ben gradito. Realizzarla è più semplice di quello che si possa pensare, certo bisogna però organizzarsi coi tempi se si vogliono mangiare fresche fresche , o meglio, calde calde appena sfornate come si fa a Napoli. 

domenica 22 giugno 2014

Cheesecake ai frutti di bosco senza cottura

Un dolce fresco, veloce e senza cottura, questa cheesecake ai frutti di bosco è una mia creazione che ha fatto impazzire tutta la famiglia. Devo dire che sul web se ne trovano tante di cheesecake con e senza cottura, con uova con formaggi fresco o con yogurt. Io non amo molto il sapore acidulo dello yogurt e, per la prima volta mi sono accinta a preparare una cheesecake secondo il mio gusto personale utilizzando la ricotta, al posto del classico formaggio spalmabile, accompagnata dal cioccolato bianco e dalla panna per una doppia dose di golosità, che in un dessert non deve mai mancare.
Avevo ricevuto in omaggio dei prodotti Alpenzu che non vedevo l’ora di utilizzare e questa mi è sembrata l’occasione propizia. All’interno della farcitura ho introdotto i frutti di bosco sciroppati ed ho terminato la cheesecake in copertura con uno stato golosissimo e genuino di marmellata di fragoline di bosco. Che dire! Questa ricetta non la cambierò per nessun motivo al mondo.


sabato 8 marzo 2014

Dolci frutti: Pesche all'alchermes farcite e Pere alla ricotta e pera


Una festa in famiglia è stata l’occasione per preparare questi dolci frutti, dove la tradizione ha incontrato l’innovazione. Mia madre e ancor prima mia nonna paterna preparavano spesso queste deliziose pesche all’alchermes di tradizione familiare; dolcetti che regalano oltre ad un gustoso sapore di biscotto ripieno di crema, un inconsueto impatto visivo. Sembrano dei veri frutti, il bagno all’alchermes conferisce loro quel sobrio colorito rosso rosato e lo zucchero l’effetto “buccia di pesca”. A questi dolcetti ho accompagnato quest’anno una novità, un dolcetto inaspettato dai miei ospiti, che hanno ben gradito. Le finte pere ispirate, per la farcia, al classico dolce del Maestro 
Salvatore De Riso.

lunedì 10 febbraio 2014

Tronchetti di formaggio e noci al cucchiaio


Antipasto finger food al cucchiaio. Questi simpatici tronchetti sono una mia creazione pensata utilizzando ingredienti a me molto graditi, formaggio gorgonzola e noci che ho presentato ad un bouffet di compleanno e servito con una salsa dolce-piccante alle clementine, molto particolare ed innovativa. I miei amici ospiti hanno molto gradito l’antipasto e mi sono divertita ad interrogarli sugli ingredienti che ho tenuto segreti e che scopriranno solo oggi leggendo questo post. 

giovedì 5 settembre 2013

Cannoli di melanzane farciti


Questo antipasto o contorno sfizioso, fresco e sobrio è stato improvvisato fugacemente per una cena imprevista, perciò non ho avuto il tempo di fotografarlo passo passo, ma credo non ce ne sarebbe stato bisogno comunque perché è un piatto molto semplice da preparare. Mia madre aveva in mattinata grigliato le melanzane, che consumiamo spesso condite con sale, olio, aceto bianco, prezzemolo, peperoncino ed aglio tritato;conservate in un contenitore ermetico e mantenute in frigo per diversi giorni. Al mio grido di “allarme: ho ospiti a cena arrivano fra un’ora”, la mia cara mamma mi ha suggerito di utilizzare questo ingrediente già pronto. Allora apro il frigo ed improvviso una farcitura con quello che avevo a disposizione. Ho simulato nella preparazione i cannoli siciliani, dolce che ho già proposto sul blog, utilizzando la ricotta come base di farcitura ed ho decorato con una strisciolina di carota per fingere l’arancia candita. Non male il risultato, sono finite in un secondo neppure il tempo di chiedere: “Sono state di Vostro gradimento?”. Il piatto di portata “vuoto” credo sia il segno più eloquente che ci si possa attendere come risposta


martedì 4 giugno 2013

Fiori di zucca ripieni al profumo di mare gratinati

"PRELIBATEZZE DI STAGIONE"

Oggi ho ricevuto un bel cesto di fiori…
Non da mio marito, ma dal contadino di fiducia da cui mi fornisco. Si! mi ha portato questo fantastico cesto di fiori di zucca; una meravigliosa esplosione di colore, solo a guardarlo mi ha messo allegria e acceso la fantasia nel preparare questo piatto. Un ricco antipasto ma che si presta ad essere anche un secondo piatto semplice e leggero. Questa è la stagione della fioritura delle zucche e degli zucchini: i relativi fiori sono un vero regalo della primavera. I fiori di zucca o fiore di zucchino (chiamato anche fiorillo), sono ottimi da mangiare, per la loro versatilità, sia fritti, sia ripieni, sia per condire la pasta. La versione al gratin, spero, incontrerà maggiori favori per lo sconto calorico, rispetto alla versione classica dei fiori di zucca fritti in pastella, nel rispetto di quella linea perfetta che tutti noi ambiamo a preservare.


Ingredienti per 4 persone 
  • 12 fiori di zucca 
  • 200g di ricotta di mucca magra 
  • 200 g. gamberi 
  • 1 tuorlo 
  • 80 g di parmigiano reggiano grattugiato 
  • 80 g. pecorino romano grattugiato 
  • 100 g. provola di mucca 
  • trito di erbette fresche(origano, menta, maggiorana) 
  • sale e pepe 
Per la panatura 
  • 2 uova 
  • 150 g. farina 
  • 100 g. pangrattato 
  • sale q.b.

PROCEDIMENTO
Pulire i fori di zucca* solo immediatamente prima della cottura, uno alla volta con molta delicatezza. Preparare la farcia dei fiori di zucca ripieni, stemperare la ricotta magra con i tuorli, i formaggi grattugiati, le erbette tritate, il sale ed il pepe. Pulire i gamberi* e tenerli da parte. Tagliare la provola a strisce larghe 1 centimetro e lunghe 3 cm (dipende dalla lunghezza del fiore da farcire, la provola non deve fuoriuscire dalla farcia).

Mettere il composto in un sac à poche e farcire ciascun fiore con circa 1 cucchiaio di farcia, un gambero (o due se i gamberi sono piccoli ed il fiore di zucca è grande) ed una strisciolina di provola. Chiudere avvitando leggermente l’estremità del fiore.

In una ciotola sbattere le uova con un pizzichino di sale, in una seconda ciotola mettere la farina e un una terza ciotola il pangrattato. Passare i fiori di zucca ripieni nella farina, poi nell’uovo sbattuto ed infine nel pangrattato. Sistemare tutti i fiori in una teglia ricoperta di carta da forno e cospargerli con un filo d’olio. Cuocere in forno, rigirandoli su tutti i lati di tanto in tanto, per 10-15 minuti a 180°C (io ho utilizzato il fornetto Pizza express che velocissimo ha gratinato i fiori di zucca in appena 5 minuti). La cottura deve essere breve, in quanto la farcia non ha bisogno di cuocere se non il gamberetto al suo interno.

CURIOSITA'

Contenuto vitaminico : i fiori di zucchina hanno un alto contenuto di vitamina A, ma anche una discreta quantità di vitamina C, fosforo, potassio e calcio. I fiori di zucchina hanno un contenuto di ferro vicino a quello degli spinaci e di vitamina B2. Hanno potere rinfrescante e diuretico, grazie all’alto contenuto di acqua e sono molto digeribili.

Sapevate che : i fiori di zucca si distinguono in maschili e femminili. I fiori maschili si riconoscono dal lungo picciolo alla base dei petali (che sono tra loro uniti a formare una specie di tromba: la corolla). I fiori femminili invece hanno un picciolo molto breve su cui è inserito l’ovario (che diventerà, dopo l’impollinazione, il frutto “zucchino”) su cui sono inseriti i petali, anch’essi uniti a formare una sorta di tromba. Entrambi sono perfettamente commestibili, ma generalmente si raccolgono e si consumano i fiori maschili perché i fiori femminili sono indispensabili per la fecondazione e quindi la crescita del frutto.

   CONSIGLI
* Come pulire i gamberi 
Se si vuole eliminare il carapace, cioè il guscio, del gambero, rimuovere prima di tutto le zampette e poi, aprendolo facendo attenzione a non danneggiare il gambero, staccate il guscio. Praticare, infine, un’incisione lungo il dorso del gambero ed estraete il budellino filamentoso interno. Se viceversa volete cuocere i gamberi con il carapace, praticate solo un’incisione lungo il gambero e, con uno stecchino, estraete il budellino interno. 
* Come pulire i fiori di zucca
Immergere i fiori di zucca in acqua fredda poi sgocciolateli e poneteli a scolare su di un panno asciutto con il quale li tamponerete delicatamente. Eliminare le striscette spinose esterne con un coltello, poi recidere il gambo lasciandone un piccolo pezzettino ed infine prenderlo tra le mani ed aprirlo delicatamente facendo in modo di non romperlo. Aiutandosi con le forbici, eliminare il pistillo che si trova all’interno del fiore. 
*Come conservare i fiori di zucca 
La conservazione dei fiori è diversa. Per i fiori maschili è consigliabile conservarli in frigorifero massimo un paio di giorni nel caso in cui siano senza gambo, altrimenti si possono tenere, sempre per non più di 2 giorni, col gambo immerso in un bicchiere di acqua. Per i fiori femminili, è meglio mantenerli in frigorifero attaccati alla zucchina fino al momento di utilizzarli. In questo periodo potete anzi farne scorta e surgelarli, se avete tempo di prepararli, per esempio ripieni

sabato 11 maggio 2013

Anelli di peperoni ripieni


Ingredienti ( per 6 persone )

2 grossi peperoni rossi
300 g. carne macinata di suino;
pane raffermo;
1 zucchina;
15 pomodorini pachini;
10 capperi;
20 olive sott’olio o fresche;
1 uovo;
ricotta stagionata grattugiata
prezzemolo tritato
sale q.b.
origano q.b.
½ bicchiere di latte
olio di oliva q.b.

 PROCEDIMENTO

   

Tagliare la zucchina a cubetti e metterla a marinare con un poco di sale per 20 min. circa. Tagliare 9 pachini in 4 parti e metterli a marinare con un poco di sale per far scaricare l’acqua per 20 min. circa. Tagliare una fetta di pane e lasciarla per 2 minuti imbevuta nel latte. In una ciotola sbattere l’uovo, salare, aggiungere il pane ammollato e strizzato, la carne macinata, il prezzemolo tritato, i capperi sotto sale sciacquati, 

 una ventina di olive tagliate.

   

Scolare le zucchine e i pomodorini, tamponare l’umidità con una carta assorbente ed uniteli all’impasto di carne. Aggiungere la ricotta stagionata grattugiata grossolanamente. Amalgamare delicatamente con un cucchiaio gli ingredienti. Aggiustare di sale.Lavare, asciugare i peperoni e tagliateli ad anelli di circa 3 o 4 centimetri di altezza.

   

Farcire gli anelli di peperoni con il ripieno. Tagliare a rotelline gli altri 6 pomodorini pachini Condire le fettine di pomodorini con sale, olio ed origano e guarnire ogni anello di peperone con tre fettine circa di pomodorino. Ungere una teglia con olio di oliva, adagiarvi gli anelli di peperoni e cuocere in forno caldo a 180 ° ventilato, sul ripiano intermedio del v/s forno per circa 35/40 minuti. Sfornare , lasciar intiepidire e servire decorando con un 

ciuffetto di prezzemolo.

domenica 7 aprile 2013

Cannoli Siciliani

Il cannolo siciliano, insieme alla cassata siciliana,
 è il dolce più rappresentativo della Sicilia. Si può preparare un dolce
lontano dalla sua terra non utilizzando la  fantastica ricotta di pecora 
siciliana?  A voi l'ardua sentenza.


Ingredienti : (per 30 cannoli medi)

Per la farcia
250 g. farina 00
25 g. zucchero semolato
25 gr. burro
1 cucchiaio di cacao amaro
1 pizzico di sale
60 gr. marsala (o 30 gr. vino bianco + 30  gr. di aceto bianco)
1 uovo
olio per friggere q.b.

Per il ripieno
500 gr. ricotta di pecora
200 gr. zucchero semolato (io ho usato lo zucchero a velo)
100 gr. gocce di cioccolato
1 fialetta o bustina di aroma alla vaniglia (o ½ baccello di vaniglia)
200 gr. circa di cioccolato fondente per rivestire le cialde (facolatativo)
1 albume per sigillare.

   

PROCEDIMENTO

   
Versare sul piano di lavoro (o nella ciotola della planetaria) la farina insieme a tutti gli altri ingredienti ed impastare fino ad ottenere un composto omogeneo e morbido. Avvolgere l’impasto in una pellicola per alimenti e porlo in frigo per un' ora circa.

   
Tagliare in più parti l’impasto ed ottenere una sfoglia di ½ millimetro di spessore circa. con un matterello o con la macchina per la pasta prima con la trafila n.1, poi pian piano assottigliare la sfoglia fino ad utilizzare la trafila n.5.

    
Coppare con un tagliapasta o con una tazza (ho utilizzato quella del latte di mio figlio con diametro 10 cm) tanti cerchi. Avvolgere il cerchio di pasta sullo stampo per cannoli. Chiudere la pasta sovrapponendo i due lembi di circa 2-3 millimetri, dopo aver spennellato il bordo di congiuntura con pochissimo albume (altrimenti si ottiene l’effetto contrario, i cannoli si apriranno in cottura). 

    
Friggere in una casseruola con abbondante olio a 170 gradi. 

   
Far colare per 30 minuti circa la ricotta del suo liquido e porla in frigo. Setacciare la ricotta con lo zucchero. Unire le gocce di cioccolato e l’aroma di vaniglia ; riporre la farcia in frigo. Sciogliere al microonde o a bagnomaria il cioccolato fondente e procedere con l’aiuto di un cucchiaino a rivestire l’interno delle cialde. Farcire i cannoli con la farcia, alla quale si possono aggiungere anche le scorzette candite tritate e decorare con ciliegine candite o scorzette tagliuzzate. Spolverare con zucchero a velo. 



Se preparate le cialde il giorno prima conservatele in luogo fresco (no frigo) chiuse in contenitori ermetici (io ho utilizzato il salva torte). Farcire le cialde solo poche ore prima di consumarle affinché mantengano la loro fragranza. Se vi avvarrete della collaborazione dei vostri bambini vigilate sempre affinchè non utilizzino fornelli, macchinare o utensili pericolosi.