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lunedì 12 marzo 2018

Zeppole di San Giuseppe al forno

Nel panorama dolciario napoletano, la zeppola di San Giuseppe rappresenta un vero e proprio culto durante la giornata del 19 marzo, giorno di San Giuseppe e festa del papà. San Giuseppe è alle porte e come di tradizione anche quest’anno ho preparato le zeppole di San Giuseppe per il mio papà. Questi caratteristici dolci partenopei , al forno o fritti, per la festa del papà compaiono in tutte le pasticcerie e sulle tavole napoletane.
Le zeppole di pasta bignè, un vanto per la pasticceria napoletana, sono state ormai esportate un diverse parti del mondo e rivisitate nella farcitura con creme alternative alla classica crema pasticcera. La mia versione al forno di zeppole morbide, soffici come una nuvola e più light di quelle fritte, è da tutti noi preferita anche se la vera zeppola napoletana è rigorosamente fritta. Sono una vera delizia, facili da fare anche in casa e soprattutto economiche se pensiamo a quanto le fanno pagare le pasticcerie. Se poi volete osare di più dividete l’impasto in due ed con una metà preparate anche i bignè fritti ed avrete un dessert più assortito. Allora cosa aspettate! Correte ad acquistare gli ingredienti, le zeppole preparate in casa hanno un altro sapore perché son fatte col cuore. Regalatele ai vostri papà ed addolcirete con un boccone goloso un’intera giornata gioiosa! Auguri a tutti i papà…

giovedì 2 novembre 2017

Sbriciolata di crema e mele

Non la solita torta di mele a panettone, né la solita crostata di frolla. Questa torta è una deliziosa alternativa alla classica torta di mele, dove incontriamo la friabilità della frolla che rimane sabbiosa rispetto alla ricetta della crostata ed un profumato e dolce ripiano di crema pasticcera, mele cotte e biscotti amaretti. E’ una torta da servire a fine pasto per dessert, ma anche da gustare per merenda, nutriente e sana. I bambini di solito non amano i dolci con la frutta favorendo quelli cioccolatosi questo si sa, ma vi assicuro che il crumble di frolla rende questa torta golosissima più di un semplice e classico biscotto.


domenica 9 aprile 2017

Pastiera di grano napoletana, " altrimenti non è Pasqua " !

Senza la Pastiera a Pasqua sarebbe come un Natale senza l’Albero. Le tradizioni vanno rispettate ed io, come di consueto con l’aiuto di mia madre, ho preparato la nostra Pastiera Napoletana , o meglio Salernitana, di tradizione familiare. Mia nonna cuoceva il grano in grossi pentoloni per poi distribuirlo a tutti i figli e le loro famiglie  affinché ognuno preparasse in casa propria la pastiera secondo la sua preziosa ricetta. Mia madre ricevuto il grano da mia nonna,  cotto dopo una lunga procedura durata 5 giorni,  preparava le Pastiere in produzione sempre industriale, circa una decina ogni anno, per farne omaggio ad amici e parenti cari. 
Oggi tutti noi per velocizzare i tempi di preparazioni comperiamo il grano già cotto, ma quanto al resto degli ingredienti nessuna eccezione, tutto secondo ricetta della nonna che aggiungeva un prezioso ingrediente goloso alla ricetta classica: la crema pasticciera! Ed io, nel rispetto di mia nonna e della nostra tradizione familiare, ho riproposto la sua ricetta integrale  ad eccezione del grano acquistato già cotto, ma per chi volesse cuocerlo in casa eccovi descritta tutta la procedura…

sabato 8 aprile 2017

Pastiera di riso e ritorno al passato!

Un ritorno al passato! Ebbene sì, non molti sanno che la pastiera di riso ha origini molto antiche, antecedenti a quelle della pastiera di grano. Un tempo il ripieno della pastiera era costituito da pasta lessa ( spaghetti o capellini )uniti ad uova e zucchero. Successivamente gli spaghetti sono stati sostituiti dal riso, quest’ultimo dal grano e vennero aggiunti ricotta e canditi. Di consuetudine, ogni anno, preparo le Pastiere di grano di tradizione napoletana, o meglio salernitana, ma soprattutto secondo la ricetta di famiglia tramandatami da mia nonna. Quest’anno ho fatto la doppietta, in una sola giornata ho preparato, con l’aiuto di mia madre e della mia piccola pasticciona, anche la pastiera di riso, secondo una preziosa ricetta della cara Zia Angelina che, quando era tra noi, la preparava in esclusivo per cognati e nipoti offrendocela nella festività Pasquali.

Quando oggi l’ho preparata, i profumi diffusi nella mia cucina e la sua ricetta sulla mia tavola mi hanno risvegliato quei dolci ricordi del passato facendo ritornare il mio cuore indietro di alcuni anni…Oggi dono a tutti gli amici lettori questa ricetta ricca di amore e dolcezza come era Colei che, con tanto affetto e dedizione, la preparava ogni anno allietando i nostri avidi palati di bambini bramosi di dolcezze , non deludendo mai le nostre aspettative.

venerdì 18 marzo 2016

Zeppole fritte

Ci avviciniamo alla festività di S.Giuseppe e, come da tradizione familiare, festeggiamo la ricorrenza della Festa del Papà con le zeppole fritte o con le zeppole al forno . Quest’anno mio marito mi ha anticipata ed ha realizzato da solo queste fantastiche zeppole fritte con tanto di crema pasticcera e frutta amarena. Devo dire che sono rimasta a bocca apertaaa! Erano molto buone ed anche i bambini hanno apprezzato il dessert . Peccato che per provare ne ha impastate poche, anche se forse è stato meglio così altrimenti povera linea! COMPLIMENTI AL MIO MARITINOOO

martedì 25 novembre 2014

Le delizie al Limone di Sal De Riso

L’incontro avuto con il maestro Salvatore De Riso nei giorni scorsi al Cake Fest mi ha ispirato in questa preparazione. Grande professionista, rinomato in tutto il mondo per le sue creazioni di alta pasticceria ed io aggiungo uomo di grande carisma, umiltà ed umanità. I suoi segreti tramandati attraverso questa ricetta sono da custodire gelosamente in tutte le agende domestiche se si vogliono ottenere ottimi risultati nella preparazione di questo dessert che ha portato alto il prestigio dell’ingrediente principale “il profumatissimo limone della Costiera Amalfitana”. Pertanto vi suggerisco di procurarvelo se volete ottenere il mio stesso risultato in sapore e profumo.


sabato 1 marzo 2014

Bignè fritti ripieni



Carnevale porta allegria e questi colorati e golosissimi bignè sono i dolcetti più indicati per mettere il buonumore a chiunque. Giusto per essere in tema con il fritto che padroneggerà su tutte le tavole nel periodo carnevalesco; non potevo certo  esimermi dal proporlo. Dopo le chiacchiere ripiene, oggi si frigge ancora. Non le castagnole altri tipici dolci carnevaleschi, la cui forma tondeggiante è richiamata da questi dolcetti zuccherosi,  ma i bignè fritti. Si, proprio quelli che siamo abituati a mangiare cotti al forno, ripieni di crema o assemblati in profitteroles.  Mai fatti prima d’ora e mai mangiati fritti i bignè, ma dopo averli sperimentati non li abbandonerò mai più. Sono una proposta validissima anche per le festicciole di compleanno dei bambini , per una golosa colazione o per merenda . Non c’è nulla da obiettare, sono buonissimi, soffici e di una leggerezza all’assaggio mai provata prima. Parola mia!