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lunedì 6 febbraio 2017

Chiacchiere ripiene


Tempo di chiacchiere! Non quelle verbali ovvio, se ne fanno già troppe in giro. 
A Genova e in Piemonte le chiamano bugie,cenci in Toscana, frappe in Umbria ma tutta l’Italia concorda sulla loro squisitezza.  In Campania le chiacchiere, dolci fritti dalla consistenza tenera e friabile, dalla forma irregolare ed intrecciati in vario modo, vengono preparati per tradizione nel periodo carnevalesco. Esistono decine di varianti della preparazione in varie versioni, fritte o al forno, intinte nel cioccolato e nel sanguinaccio ma non manca mai la spolverata di abbondante zucchero a velo. La mia versione familiare è questa :“chiacchiere ripiene” di ricotta e cioccolato o cacao, una vera goduria! Semplici da realizzare e veloci se ne preparate in quantità ridotta ma non ve lo consiglio, sono così goduriose che sarebbe peccato non produrne tante, ma che dico tantissimeee, finiscono in un battibaleno.


venerdì 18 marzo 2016

Zeppole fritte

Ci avviciniamo alla festività di S.Giuseppe e, come da tradizione familiare, festeggiamo la ricorrenza della Festa del Papà con le zeppole fritte o con le zeppole al forno . Quest’anno mio marito mi ha anticipata ed ha realizzato da solo queste fantastiche zeppole fritte con tanto di crema pasticcera e frutta amarena. Devo dire che sono rimasta a bocca apertaaa! Erano molto buone ed anche i bambini hanno apprezzato il dessert . Peccato che per provare ne ha impastate poche, anche se forse è stato meglio così altrimenti povera linea! COMPLIMENTI AL MIO MARITINOOO

sabato 28 novembre 2015

Struffoli al forno morbidi e glassati

La tradizione dolciaria campana vuole che altri protagonisti onnipresenti sulla tavola Natalizia, in uno alle zeppole scauratelle, siano gli struffoli, dolcetti fritti caratterizzati dall’assenza di lievito, affinché siano particolarmente croccanti, che vengono conditi con miele ed anice o altro liquore a piacere. Nella nostra versione familiare preferiamo aggiungere un poco di lievito per renderli più morbidi e gonfi. Oggi propongo la versione al forno, che in famiglia chiamiamo struffoloni, perché di forma più grossa rispetto a quelli tipici che vanno mangiati con cucchiaino. Questi sono morbidissimi e poiché non li ho conditi col miele, ma con la glassa, non sono appiccicosi e possono essere mangiati anche con le mani. 

Come ogni anno li prepariamo in famiglia per consumarli come dessert dopo pranzo Natalizio o come intrattenimento goloso da assaporare, uno tira l’altro, durante un giro di tombola in compagnia di amici e parenti. Quest'anno mi sono avvalsa di una speciale collaborazione, quella della mia piccola pasticciona che ha tanto voglia di imparare e guardandola mi ritornano alla mente i ricordi di mia nonna che insieme a mia madre ogni anno preparavano con cura questi dolcetti, insegnandomi a manipolare con le mie piccole mani l'impasto degli struffoli. Ovviamente questa ricetta può essere eseguita anche friggendoli, condendo gli struffoloni col miele e decorandoli con i confettini colorati. Le foto propongono la versione glassata alla fragola (rosa) e quella al limone (bianchi). Li ho composti come un alberello decorandoli con fragoline di bosco in liquore Fragolì Toschi, mentre quelli bianchi li ho decorati con Top alla fragola Toschi e confetti multicolori.

domenica 8 febbraio 2015

“Migliaccio “ Carnevale Time…

Tempo di Carnevale e noi come ogni anno ci prepariamo a festeggiarlo con dolci e dolcetti. Dopo le mie proposte fritte, Castagnole ricotta e limoncello e le golosissime chiacchiere ripiene, oggi propongo una dolce non fritto “Il Migliaccio” dolce di tradizione napoletana, non fritto che viene preparato il martedì grasso. I suoi ingredienti ricordano molto il ripieno della famosa sfogliatella napoletana, ricotta, semolino, canditi ecc.
 La ricetta originale prevede l’utilizzo dei canditi in questa versione io propongo il Migliaccio senza canditi o, se volete potete tritare le scorzette di arancia, mandarino e cedro con un poco di zucchero semolato nel mixer ed aggiungerle all'impasto come faccio io, in modo che si senta il sapore ed il profumo dei canditi senza disturbare chi non li ama. Si può preparare in anticipo e conservare in luogo fresco , in un porta torta oppure avvolto nella pellicola trasparente. Io lo metto in frigo un oretta prima di servirlo per conferire freschezza e maggior sapore alla torta che sembra ripiena di crema soffice e profumata. 

martedì 28 ottobre 2014

Dita da Strega e dolcetti scherzetti


Questi biscotti dalla forma simpatica ed allo stesso tempo mostruosa sono una simpatica idea da proporre per festeggiare Halloween . Le dita da strega sono semplicemente biscotti di pasta frolla che ho aromatizzato con la buccia del limone. L’effetto scenografico è assicurato, le mandorle che fungono da unghia sono un tocco molto realistico. Io ho utilizzato una zucca come testa della strega ed una stola nera a mò di maniche dalle quali fuoriuscivano le Dita della Strega. Con lo stesso impasto ho realizzato dei biscotti a tema Halloween come la zucca, il fantasmino ed il gatto nero che ho poi decorato con pasta di zucchero. Vi assicuro che i bambini hanno sorriso ed allo stesso tempo sono rimasti incantati .


giovedì 11 settembre 2014

Lemon Curd


 Il nome già è molto esplicativo, no! Si è una crema a base di limoni di origine ingles , dal sapore molto deciso, ottima per farcire crostate decorate con frutta, biscotti, pasticcini o torte. E’ una crema densa, senza latte , semplice e veloce da preparare. Io l’ho utilizzata per accompagnare un babà con bagna al limoncello. Devo dire che la Lemon curd è un’ottima alternativa alla classica crema pasticciera. Si può conservare in frigo in barattoli di vetro chiusi ermeticamente anche per una decina di giorni, oppure potete scegliere di congelarla e tenerla così già pronta per l’occasione. L’importante è che si utilizzino limoni biologici, dunque non trattati

venerdì 29 agosto 2014

Girasole di mele ubriache al Vin Santo e cannella

Oggi torta da credenza. Sì! Ricordate i dolci che le nostre nonne e le nostre mamme ci preparavano per coccolarci ai tempi della nostra infanzia e che conservavano nella credenza per giorni e giorni come il ciambellone, le crostate di marmellata e quant’altro non necessitasse della conservazione in frigorifero? Quella che tutti, anche i meno esperti in pasticceria, almeno una volta nella vita hanno provato a preparare: la torta di mele , la mia preferita di ieri e di oggi. Mia madre la preparava al mattino quando io ed i miei fratelli eravamo a scuola per farcela gustare a merenda per allietarci e concederci un break durante il duro rito dei compiti. 


Stamani la mia piccina voleva preparare una merenda salutare al fratellino con i suoi nuovi stampi in silicone per mini cakes così abbiamo pensato di utilizzarli per realizzare il dolce preferito di mio figlio, mentre lui era a scuola. Nel preparare gli ingredienti ho voluto concedermi anch’io una coccola, un sapore ed un profumo diverso da inserire nella ricetta: il Vin Santo che tanto adoro e che non mi concedo spesso di bere perché sono poche o nulle le pause che mi prendo durante la giornata. Così ho rivisitato la ricetta di famiglia riproponendola con un ingrediente insolito nell’abbinamento ed in formato girasole, utilizzando uno stampo moderno in silicone in alternativa a quello consuetudinario a ciambella.

Il risultato? Così inaspettatamente buono che mio figlio ha voluto assaporare la novità prima di mangiare le mini cakes a lui destinate.


giovedì 31 luglio 2014

Timballo di Riso

Questa ricetta è stata da me creata per utilizzare gli ultimi fiori di zucca che avevo a disposizione e con essi tanti ingredienti che avevo in frigo. Dunque questo timballo è una sorta di ricetta svuota frigo, ma tanto buona e gustosa. E’ un piatto estivo da consumare caldo ma buono anche freddo su un bouffet per una festa, ha un grande impatto scenografico. E’ molto umido rispetto agli altri timballi ma compatto. Volendo con questi ingredienti potete preparare anche delle monoporzioni da offrire ai vostri ospiti per una cenetta estiva magari all’aperto sul bordo di una piscina o su un bel terrazza ascoltando bella musica rilassante. Beh comunque lo si utilizzi il timballo di riso è un piatto che riscuote sempre un gran successo!


lunedì 14 aprile 2014

Tegamino di gnocchetti al cavolfiore

Il cavolfiore! E chi se lo mangia! Questa è spesso l’esclamazione più ricorrente nelle nostre famiglie pronunciata da grandi e bambini. Questo ortaggio, decretato il più nutriente del mondo, non è molto gradito ai più per il suo profumo rilasciato in cottura. Io adoro il cavolfiore ed anche mio figlio, ma la piccina proprio non li vuole. Lei adora i piselli così ho ideato questa ricettina che mia ha molto soddisfatta. Quando a pranzo ho presentato i tegamini con gli gnocchi nessuno si è accorto che nel condimento c’era proprio lui, il cavolfioreeeee!
A fine pasto ho rivelato la ricetta e nessuno mi ha creduto, se non avessi scattato le foto della preparazione non ne avrei avuto la prova. E’ un piatto molto gustoso e ricco per l’aggiunta del mascarpone che ha contribuito ad attenuare il sapore caratteristico del cavolfiore. Consiglio di provare questa ricetta molto semplice e veloce da realizzare; si utilizzano tanti ricchi ingredienti ma solo due pentole. Il che non dispiace mai! 

mercoledì 5 marzo 2014

Paccheri Fritti


Un Finger food da leccarsi i baffi ma anche un ricco antipasto da servire in apertura ad un pranzo di famiglia o ad una cenetta tra amici. I paccheri ripieni, impanati e fritti sono un piatto molto appetitoso. Esistono molte varianti ma questa è la mia ricetta per un piatto veramente succulento ed alternativo ai classici ripieni con salumi. Avevo preparato il salmone al forno per pranzo e con l’avanzo ho farcito i miei paccheri ripieni fritti. Poi ho improvvisato la seconda farcia con quello cha avevo a disposizione in frigo a base di salumi. Si possono preparare anche in anticipo e servirli ad un bouffet di compleanno basta riscaldarli in forno e sono pronti da assaporare. Per essere più organizzati si potrebbero anche congelare ripieni e tenerli pronti per friggerli all’occasione. A chi non piacerebbero! 

domenica 16 febbraio 2014

Veneziane di Luca Montersino


La veneziana è un dolce raffinato di pasta lievitata ricoperto di granelli di zucchero. La pasta è molto simile a quella del panettone e della colomba, morbido e burroso. Il procedimento è lungo e richiede le massime cure da parte del pasticciere. A livello domestico, la produzione può essere effettuata con l’utilizzo della pasta brioche al posto del duplice impasto lievitato e si prepara una ghiaccia come quella della colomba pasquale fatta di mandorle tritate, zucchero e albume o si farciscono semplicemente con la crema pasticciera.  In origine le veneziane erano dolci destinati ad occasioni festive, mentre oggi si mangiano a colazione, a metà mattina o a merenda, alla stregua di altri prodotti di pasticceria. In questa preparazione per renderle più leggere, seguendo i consigli del grande chef Luca Montersino,  ho sostituito il burro con un ottimo olio evo e le ho decorate con glassa alle mandorle come per il panettone, ma non contenta ho preparato anche la crema pasticciera per una duplice versione delle veneziane. Ad ognuno la sua preferita.  



lunedì 10 febbraio 2014

Tronchetti di formaggio e noci al cucchiaio


Antipasto finger food al cucchiaio. Questi simpatici tronchetti sono una mia creazione pensata utilizzando ingredienti a me molto graditi, formaggio gorgonzola e noci che ho presentato ad un bouffet di compleanno e servito con una salsa dolce-piccante alle clementine, molto particolare ed innovativa. I miei amici ospiti hanno molto gradito l’antipasto e mi sono divertita ad interrogarli sugli ingredienti che ho tenuto segreti e che scopriranno solo oggi leggendo questo post. 

giovedì 6 febbraio 2014

Cuori di ravioli alle mele


San Valentino è alle porte ed io, come di consueto, mi diletto ad ideare un nuovo piatto che propongo a tutti gli amici lettori. I ravioli sono un tipo di pasta che spesso preparo con impasto classico; questa volta l’occasione merita una variante, non i classici ravioli ma i “cuori di ravioli” preparati con impasto a base di farina di farro e rape -bietole rosse e senza l’aggiunta delle uova che ho sostituito con un ottimo e rinomato olio extravergine di oliva. La farcitura poi ! Niente ricotta o formaggi morbidi, patate o carne tritata ma frutta. Sì farcia con le mele. Non starete pensando che i miei cuori di ravioli siano dei dolci da servire per dessert! Assolutamente no: sono un simpatico ed elegante primo piatto da servire ad una cenetta  tête à tête e, perché no, ad un pranzo di famiglia con i bambini, nella versione bicolore. 


I miei “Cuori di ravioli”, simbolo dell’amore, della passione, del legame che unisce le persone e che dovrebbe durare per l’eternità, sono semplici da realizzare e, per la discreta presenza scenica, mi sento di suggerirli a chiunque voglia stupire la sua amata o il suo amato per una cenetta all’insegna dell’amore. Ecco, dunque, la mia ricetta per l’amore dove tutto è in tema: rosso passione, bianco tenerezza, la dolcezza delle mele e la sapidità del prosciutto per un rapporto equilibrato e qualche goccia di aceto balsamico per risvegliare il sentimento qualora si assopisse. 
Il tutto accompagnato, dall’inizio alla fine, affinché tutto “fili liscio”, da un comune denominatore “l’olio extravergine di oliva”, puro e trasparente come il sentimento che deve sorreggere un sano, sincero e longevo rapporto d’amore.


giovedì 2 gennaio 2014

Patate alla bernese a modo mio


Questa ricetta dimostra che con ingredienti semplici si possono realizzare piatti eccellenti. Ho rivisitato questo piatto sostituendo lo yogurt con la ricotta ed aggiungendo il parmigiano, le erbette e la noce moscata, quel tocco in più che ha conferito maggiore profumo e consistenza al tutto. L’ho preparato questo pomeriggio anticipandomi per la cena e l’ho tenuto in caldo ma devo dire che non è stata una grande idea nel senso che il profumo sprigionato dai formaggi ha invaso la mia casa ed è stata dura resistere all’assaggio ed aspettare mio marito per la cena. Sono ottime come piatto unico da proporre per una cenetta tra amici servite in cocottine monoporzioni o un ricco contorno da abbinare a piatti raffinati e leggeri come il salmone alla canadese.

domenica 29 dicembre 2013

Roccocò



Anche questi dolci, a base di mandorle, fanno parte della tradizione dolciaria Natalizia del mio territorio e della mia famiglia. La ricetta tramandata da mia nonna a mia madre ed a me è insostituibile. Chi l’ha provata non l’ha più abbandonata. In commercio si acquistano i roccocò di fatturazione totalmente diversa da questa proposta, sono molto duri e croccanti . La particolarità dei nostri roccocò è che appena cotti risultano morbidissimi, dopo qualche ora si induriscono leggermente ed il giorno dopo riconquistano la loro fantastica morbidezza. Da bambina aiutavo mia madre a prepararli e mi dilettavo a fare le forme delle letterine del mio nome, poi adoravo inzupparli nel latte a colazione , quando avanzavano dopo le feste. Ora in casa mia sono quasi un miraggio, perché io e mia madre ogni anno, con piacere, li prepariamo in quantitativo industriale e, di consuetudine, li regaliamo ai nostri cari. Perciò capita che per noi ne resti un magro assaggio. Forse, tutto sommato è meglio, così evitiamo di ingrassare.



sabato 9 novembre 2013

Pasta e patate risottata con porcini e provola


Squisitamente autunnale questo piatto caldo e filante dal profumo inebriante. Questo piatto creato da me,  per compiacere mio marito a cui piacciono irrefrenabilmente i porcini, è stato il risultato della mia solita ed irrefrenabile voglia di improvvisazione dell’ultimo minuto. Avevo deciso di cucinare la pasta con i porcini ma non le solite pappardelle. Avevo comprato la pasta mista per cucinarla con i fagioli ma poi l’ho impiegata per questo piatto. Ho sperimentato l’uso in cucina di questo magico coperchio salva aromi, salva tempo e salva moneta. Tutto è risultato più veloce e più gradito. Inutile dire che fin’anche il pianerottolo di casa  è stato invaso dal profumo sprigionato dai porcini in cottura e mio marito, rapito, è entrato in casa svelando in anticipo quella che doveva essere una sorpresa per lui.


giovedì 31 ottobre 2013

Partnership " Microplane"

Confesso, sono  diventata una Microplane dipendente, non riesco più, da quando l’ho conosciuto,  a farne a meno. Questo è l’utilissimo kit omaggio che ho ricevuto dalla Microplane, elegante, pratico ed indispensabile in ogni cucina che si rispetti.
Un valido assistente in cucina, solo se lo utilizzi riuscirai a non farti plagiare da altri strumenti simili che sono in commercio dai denti prestampati e smussati.  Mi riferisco al prestigioso marchio, Made in Usa, Microplane, riconosciuto in tutto il mondo come il produttore originale di strumenti per la fotoincisione, leader nella produzione di grattugie di alta gamma realizzate in acciaio inossidabile e con tecnologia brevettata che rende la lame estremamente precise ed affilate che non lacerano le fibre degli alimenti preservandone, così, gli aromi.
Possono essere utilizzate per formaggi morbidi o stagionati, per qualsiasi tipo di verdura, per gli agrumi, per le spezie, per il cioccolato ed altro ancora. Ogni cibo necessita di una specifica lama: Microplane ha pensato alla lama fine, alla media e a quella grossa. Inoltre le grattugie Microplane posseggono un manico soft-touch pratico ed ergonomico, una custodia protettiva (che è anche un utile recipiente di raccolta dell’alimento che si va a grattugiare), e sono lavabili anche in lavastoviglie.
Consiglio a tutti gli appassionati di cucina - professionisti e non, che amano circondarsi di utensili funzionali e all’avanguardia - di dotarsi di questo valido supporto perché come si dice: “Gli strumenti giusti fanno un buon mestiere” e la funzionalità e qualità della Microplane sarà la garanzie per tutte le efficienti preparazioni.

"KIT IN OMAGGIO RICEVUTO"


"Serie Classica Premium"



nuova Serie Elite" 


nuova Serie Elite" 

Per saperne di più:http://home.microplaneintl.com/

giovedì 24 ottobre 2013

Ciambelline Golose



Dopo essersi lanciato con la ricetta dei cornetti brioche, mio marito ritorna sul blog con queste dolcezze, con le quali ha deliziato anche questa volta i nostri palati, adatte per merenda, per una ricca colazione, per dessert dopo cena o per un bouffet di compleanno. Ad un certo punto ha richiesto il mio supporto così mi sono limitata a seguire le sue istruzioni e l’ho aiutato in cucina. A far dolci non se la cava male ma a mangiarli è imbattibile. Peccato non ho fatto le foto della cucina ante e post la preparazione delle ciambelline, vi lascio alla vostra immaginazione.



martedì 22 ottobre 2013

Riccioli vegetariani allo zenzero e soia

Avevo dello zenzero fresco in frigo avanzato dopo aver cucinato il pollo alle mandorle. Non ho mai provato ad utilizzarlo per condire la pasta, così ho provato questa ricetta leggera e profumata, ottima da servire agli amici per una cenetta leggera. Poco tempo per prepararla e poche stoviglie da lavare. Che dire! Ottima proposta per non lavorare in cucina più del necessario e per goderci un poco di relax post cena in compagnia, dopo aver consumato un buon piatto genuino e stuzzicante!

venerdì 2 agosto 2013

Frittelle di ceci e zucca travestite da Pizzelle di sciurilli (o frittelle di fiorilli)



Le pizzelle di sciurilli sono un piatto tipico della tradizione culinaria partenopea che si preparano in estate, quando sulle zucchine spunta il caratteristico fiore arancio che viene utilizzato come ingrediente protagonista. Come ricorderete avevo ricevuto una zucca mantovana, dal caratteristico sapore dolciastro quella, per intenderci, che si utilizza per i famosi tortelli o per la mostarda mantovana agrodolce, che volevo assolutamente cucinare. Anche questa volta ho unito il Nord al Sud del nostro paese, proponendo una variante gustosa alla nostra classica ricetta napoletana, utilizzando la farina di ceci 
( ingrediente povero) e la zucca mantovana, ingredienti che hanno conferito a queste frittelle di fiorilli una dolcezza ed un apporto nutritivo in più, rendendole maggiormente gradevoli al palato anche dei più piccoli. Semplici da realizzare e di grande effetto, sono un perfetto antipasto oppure un delizioso contorno, l’importante è “prepararne in grande quantità, perché una tira l’altra ed assaporarle belle calde, appena fritte”.