La tradizione dolciaria campana vuole che altri protagonisti onnipresenti sulla tavola Natalizia, in uno alle zeppole scauratelle, siano gli struffoli, dolcetti fritti caratterizzati dall’assenza di lievito, affinché siano particolarmente croccanti, che vengono conditi con miele ed anice o altro liquore a piacere. Nella nostra versione familiare preferiamo aggiungere un poco di lievito per renderli più morbidi e gonfi. Oggi propongo la versione al forno, che in famiglia chiamiamo struffoloni, perché di forma più grossa rispetto a quelli tipici che vanno mangiati con cucchiaino. Questi sono morbidissimi e poiché non li ho conditi col miele, ma con la glassa, non sono appiccicosi e possono essere mangiati anche con le mani.
Come ogni anno li prepariamo in famiglia per consumarli come dessert dopo pranzo Natalizio o come intrattenimento goloso da assaporare, uno tira l’altro, durante un giro di tombola in compagnia di amici e parenti. Quest'anno mi sono avvalsa di una speciale collaborazione, quella della mia piccola pasticciona che ha tanto voglia di imparare e guardandola mi ritornano alla mente i ricordi di mia nonna che insieme a mia madre ogni anno preparavano con cura questi dolcetti, insegnandomi a manipolare con le mie piccole mani l'impasto degli struffoli. Ovviamente questa ricetta può essere eseguita anche friggendoli, condendo gli struffoloni col miele e decorandoli con i confettini colorati. Le foto propongono la versione glassata alla fragola (rosa) e quella al limone (bianchi). Li ho composti come un alberello decorandoli con fragoline di bosco in liquore Fragolì Toschi, mentre quelli bianchi li ho decorati con Top alla fragola Toschi e confetti multicolori.